A.1 DL Aree idonee Fer: parere condizionato della Conferenza Unificata e richieste di chiarimenti applicativi
La Conferenza Unificata ha espresso il 29 dicembre parere favorevole condizionato sul DL “Aree idonee Fer e Transizione 5.0” n. 175/2025, subordinandolo all’accoglimento di una serie di emendamenti proposti dalle Regioni e dagli enti locali. In particolare, viene ritenuta indispensabile l’introduzione di una disciplina transitoria volta a garantire la continuità dei procedimenti autorizzativi in corso e a prevenire un potenziale contenzioso. Tra le osservazioni formulate figura la richiesta di rivedere i modelli unici Suer, oggetto di recente intesa in sede di Conferenza Unificata. Le Regioni evidenziano inoltre che dovrebbe essere esclusa la possibilità di introdurre divieti mediante legge regionale, limitando l’intervento normativo all’individuazione delle aree idonee. Ulteriori proposte riguardano la definizione di agrivoltaico e la perimetrazione delle superfici agricole utilizzate (Sau). Il provvedimento è attualmente all’esame del Senato ai fini della conversione in legge entro il 20 gennaio.
(Da QE, martedì 30 dicembre 2025)
A.2 Agenda energia, riparte il Parlamento: focus sul Senato
Ripartono i lavori parlamentari con forte attenzione al DL Aree idonee Fer e Transizione 5.0 (n. 175/2025), che disciplina le aree adatte agli impianti di fonti rinnovabili e le misure del Piano Transizione 5.0. Il decreto legge, già in vigore, è ora all’esame del Senato per la sua conversione in legge e richiede approvazione definitiva entro il 20 gennaio 2026. In commissione Ambiente proseguono gli emendamenti sul testo, con circa 400 proposte su criteri per aree idonee e aspetti tecnici delle rinnovabili. Tra le richieste di Regioni e Comuni, maggiore chiarezza su disciplina transitoria, ruolo degli enti locali e definizione dell’agrivoltaico. Il decreto introduce anche norme sul Piano Transizione 5.0, compresi termini per comunicazioni per crediti d’imposta e coordinamento con altri incentivi. L’iter parlamentare prevede audizioni e possibili incroci con la Manovra economica su alcune disposizioni chiave. Al Senato si attende il voto finale, con possibile fiducia del Governo per chiudere l’esame del provvedimento.
(Da QE, mercoledi 7 gennaio 2026)
A.3 TU Fer: meccanismo decisorio ex art. 12-ter per la gestione delle controversie nei procedimenti autorizzativi
Con il d.lgs. 26 novembre 2025, n. 178, correttivo al Testo Unico Rinnovabili, è stato introdotto all’art. 12-ter un nuovo meccanismo extragiudiziale a carattere decisorio per la risoluzione delle controversie nell’ambito dei procedimenti autorizzativi Fer. La norma demanda ad Arera la definizione di strumenti alternativi, gestiti dall’Acquirente Unico, finalizzati a superare stalli istruttori all’interno del procedimento amministrativo. Il dispositivo si applica alle controversie relative alla presentazione telematica dei progetti e della documentazione, all’accertamento dei vincoli, alla verifica della completezza degli allegati nelle procedure Pas e AU, all’applicazione delle semplificazioni previste per le aree idonee e alle divergenze sull’individuazione del corretto regime autorizzativo. Le decisioni assunte hanno natura di atto amministrativo motivato, sono inserite nel fascicolo procedimentale e risultano impugnabili dinanzi al giudice amministrativo. L’istituto si configura come un presidio pubblico interno al procedimento, distinto dagli Adr di tipo negoziale, volto a garantire continuità ed effettività all’azione amministrativa.
B.1 Cassazione: responsabilità solidale del socio di S.r.l. solo per dolo gestorio
Cass. civ., Sez. I, ordinanza 13 dicembre 2025, n. 32545.
Con l’ordinanza n. 32545 del 13 dicembre 2025, la Cassazione ha chiarito i limiti della responsabilità solidale del socio non amministratore di S.r.l. ai sensi dell’art. 2476, comma 8, c.c. La responsabilità richiede due condizioni: il socio deve compiere atti gestori o influenzare direttamente gli amministratori, e la condotta deve essere dolosa, ossia intenzionale nel voler intervenire nella gestione, escludendo la colpa o la responsabilità oggettiva. La pronuncia conferma che la responsabilità del socio è eccezionale e vincolata a un’effettiva ingerenza dolosa nella gestione, rafforzando la tutela della governance societaria e il principio secondo cui patti parasociali o operazioni interne non possono coprire condotte dannose volontarie.
(Dal “Quotidiano giuridico”, mercoledì 7 Gennaio 2026)