A.1 Iperammortamento 2026: come presentare al GSE la comunicazione preventiva.
Seguendo le istruzioni fornite dal GSE le imprese interessate possono inviare, tramite piattaforma telematica, le comunicazioni preventive per prenotare l’iperammortamento.
Come indicato nel decreto Ministero delle imprese e del Made in Italy 7 maggio 2026, per ciascuna struttura produttiva cui si riferiscono gli investimenti è possibile trasmettere una o più comunicazioni contenenti i dati identificativi dell’azienda, la tipologia e l’ammontare degli investimenti previsti.
Per ogni bene, devono essere indicati la data di completamento, determinata secondo i criteri del TUIR per i beni di cui agli Allegati IV e V, legge n. 199/2025 ovvero la data di fine lavori per gli impianti FER (fonti energetiche rinnovabili), il coefficiente di ammortamento fiscale, la data prevista di interconnessione per i beni materiali e immateriali 4.0 o, nel caso degli impianti FER, la data prevista di entrata in esercizio. In questa fase non è necessario caricare nessun documento.
(IPSOA, 17 giugno 2026)
A.2 Aree idonee Fer Molise, industria e agricoltura in pressing sulla Pdl
La Regione Molise è stata tra le prime a presentare una proposta di legge per l’individuazione delle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili dopo la conversione del DL Aree Idonee, ma l’iter consiliare risulta fermo da diversi mesi. Dopo le audizioni svolte in commissione a marzo, l’esame del provvedimento è stato sospeso a causa dei lavori sulla manovra di bilancio regionale e potrebbe riprendere nelle prossime settimane.
Sul tema sono intervenute le principali rappresentanze economiche e agricole regionali. Da un lato, Confindustria Molise ha evidenziato la necessità di una legge regionale per consentire lo sblocco delle autorizzazioni relative ai progetti presentati dalle imprese. Dall’altro, Coldiretti ha richiamato l’esigenza di tutelare la vocazione agricola del territorio, esprimendo contrarietà alla realizzazione di grandi parchi energetici che sottraggano superfici produttive all’agricoltura.
L’organizzazione agricola si è detta favorevole allo sviluppo delle energie rinnovabili attraverso impianti agrisolari e agrivoltaici avanzati, purché integrati con l’attività agricola e funzionali al sostegno del reddito degli agricoltori.
Coldiretti ha inoltre annunciato una ferma opposizione qualora le aree individuate dovessero compromettere l’utilizzo agricolo del territorio, prospettando iniziative sindacali a tutela del settore primario.
La vicenda evidenzia il difficile equilibrio tra sviluppo delle energie rinnovabili, esigenze di semplificazione autorizzativa e tutela delle attività agricole, tema destinato a rimanere centrale nel dibattito regionale sulle aree idonee.
(QE, 17 giugno 2026)
A.3 Reti elettriche, approvata la legge della Lombardia.
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato in via definitiva la legge recante “Disposizioni in materia di opere relative a reti e impianti di distribuzione di energia elettrica non facenti parte della rete di trasmissione nazionale”, con l’obiettivo di razionalizzare il quadro normativo vigente, accelerare i procedimenti amministrativi e garantire al contempo la tutela del territorio.
Il provvedimento, composto da 15 articoli e approvato dall’Assemblea il 16 giugno, interviene su una disciplina caratterizzata da una significativa frammentazione normativa risalente agli anni Ottanta, introducendo una regolamentazione organica per le infrastrutture elettriche non appartenenti alla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN).
La nuova disciplina uniforma il regime applicabile agli impianti di distribuzione elettrica a bassa, media e alta tensione (fino a 220 kV), prevedendo procedure differenziate in funzione della tipologia e della complessità dell’intervento. In particolare, per gli impianti in alta tensione è richiesta l’autorizzazione unica; per quelli in media tensione viene introdotto un procedimento semplificato; mentre gli interventi di rinnovo, ricostruzione o potenziamento di reti esistenti privi di impatti territoriali rilevanti possono essere realizzati mediante autocertificazione. Restano esclusi da obblighi autorizzativi gli interventi di manutenzione ordinaria e quelli riguardanti impianti in bassa tensione.
La legge introduce inoltre specifici obblighi informativi a carico dei gestori, i quali dovranno comunicare entro trenta giorni l’entrata in esercizio di nuovi impianti all’Arpa Lombardia e ai Comuni interessati, al fine di rafforzare le attività di monitoraggio e tutela della salute pubblica.
Vengono infine confermate le competenze autorizzative e di vigilanza attribuite alle Province lombarde e alla Città Metropolitana di Milano, nell’ambito del nuovo sistema procedurale caratterizzato da maggiore flessibilità e semplificazione amministrativa.
B. Varie
* Sport
B.1 Tutte le novità per lo sport nei nuovi decreti sull’Intelligenza artificiale
I decreti attuativi della legge n. 132/2025 sull’intelligenza artificiale, approvati in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026, pur non riguardando direttamente il diritto sportivo, avranno importanti ricadute sul settore.
Il principio guida è quello della centralità della persona: l’IA può supportare le decisioni, ma non sostituire la responsabilità umana. Nel mondo dello sport ciò coinvolge atleti, tecnici, dirigenti, medici e consulenti.
Particolare rilievo assume la formazione, poiché gli operatori sportivi dovranno acquisire competenze sull’utilizzo consapevole dei sistemi di IA, comprendendone funzionamento, limiti e possibili bias.
I decreti incidono inoltre sulla tutela dei minori e sulla gestione dei dati biometrici, sempre più utilizzati per il monitoraggio delle prestazioni e la prevenzione degli infortuni.
Sul fronte del lavoro sportivo, viene ribadito che decisioni relative ad assunzioni, rinnovi contrattuali, sanzioni o cessazioni dei rapporti non possono essere affidate esclusivamente ad algoritmi.
L’IA potrà essere utilizzata come strumento di supporto, ma la decisione finale dovrà rimanere umana, motivata e verificabile.
Rilevanti anche i profili di responsabilità professionale, poiché l’utilizzo dell’IA non esonera medici, dirigenti o consulenti dalle proprie responsabilità.
Infine, federazioni, leghe, ASD e SSD saranno chiamate a dotarsi di procedure organizzative idonee a classificare, controllare e gestire i sistemi di IA utilizzati.
L’obiettivo è favorire l’innovazione tecnologica senza compromettere trasparenza, tutela dei diritti e responsabilità individuale, facendo dell’intelligenza artificiale uno strumento al servizio dello sport e non un sostituto delle decisioni umane.
(ItaliaOggi, 13 giugno 2026)
* Responsabilità civile
B.2 Nullità parziale della clausola claims made con retroattività limitata?
Con l’ordinanza interlocutoria n. 15973/2026, la Cassazione ha rimesso alla pubblica udienza una questione di particolare rilievo nel settore dell’assicurazione della responsabilità sanitaria: la possibile nullità parziale delle clausole claims madec he prevedono una retroattività inferiore a quella stabilita dalla normativa di settore.
La controversia riguardava una polizza sanitaria che limitava la retroattività della copertura a due anni, a fronte del modello delineato dalla Legge Gelli-Bianco e dal D.M. 232/2023, che richiedono una copertura retroattiva decennale.
Secondo la Corte, occorre chiarire se tali clausole possano essere dichiarate parzialmente nulle e sostituite automaticamente dalla disciplina legale. La questione presenta tuttavia un profilo temporale decisivo: bisognerà verificare se il contratto fosse già in contrasto con norme imperative al momento della stipulazione oppure se l’eventuale incompatibilità derivi da una disciplina sopravvenuta.
L’ordinanza affronta inoltre il tema delle clausole che limitano la copertura assicurativa alla sola quota interna di responsabilità dell’assicurato nei casi di obbligazione solidale, tema particolarmente rilevante nelle ipotesi di responsabilità sanitaria d’équipe.
La decisione assume rilievo sistemico perché si colloca all’incrocio tra disciplina civilistica della nullità contrattuale, normativa speciale sulla responsabilità sanitaria e obblighi di Product Oversight and Governance (POG), chiamando la Corte a definire i requisiti minimi di validità e adeguatezza delle polizze sanitarie.
(Altalex, 11 giugno 2026)