Settimana 38/2026 Rassegna Stampa

A. Energy Law

A.1 FER X Definitivo: pubblicate le Regole Operative

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha dato il via libera alle Regole Operative del DM FER X Definitivo, adottate con apposito decreto direttoriale. Il documento definisce il quadro procedurale necessario per l’attuazione del decreto, disciplinando, tra l’altro, le modalità di presentazione delle istanze e le tempistiche relative al rilascio della qualifica preliminare, necessaria per accedere alle procedure competitive. Il nuovo regime si inserisce in continuità con quello previsto dal FER X Transitorio e mette a disposizione un contingente complessivo fino a 37,15 GW di nuova capacità da fonti rinnovabili. Una delle novità di carattere procedurale riguarda la possibilità di richiedere la qualifica preliminare anche al di fuori dell’imminenza di una specifica procedura competitiva, con l’obiettivo di rendere più agevole la partecipazione degli operatori. Per gli impianti di potenza superiore a 1 MW, l’accesso alle procedure competitive richiederà il previo ottenimento della qualifica preliminare e la successiva presentazione della manifestazione di interesse. Su questi aspetti sono attesi ulteriori elementi di dettaglio nell’ambito dei prossimi aggiornamenti delle Regole Operative. Il Portale FER-X Definitivo sarà operativo per la presentazione delle richieste di qualifica preliminare a partire dal 25 agosto 2026. Particolare attenzione dovrà essere prestata alle scadenze della prima procedura competitiva: per poter partecipare, la domanda di qualifica preliminare dovrà essere trasmessa entro il 30 settembre 2026. Il GSE ha precisato che, per le richieste presentate entro tale termine, l’esito dell’istruttoria sarà comunicato in tempo utile per consentire la partecipazione alla prima procedura. Restano tuttavia ferme le ipotesi di sospensione dei termini del procedimento, ad esempio in caso di richiesta di integrazione della documentazione, di emissione di un preavviso di rigetto o per altre circostanze non dipendenti dal GSE.

A.2 Paesi Bassi: inaugurato il più grande impianto industriale UE

Il commissario europeo per il Clima ha inaugurato lo stabilimento Yara a Sluiskil, nei Paesi Bassi, definito il progetto commerciale di cattura dell’anidride carbonica più esteso a livello continentale. La struttura, gestita dal gruppo norvegese specializzato in fertilizzanti e ammoniaca, punta a intercettare 800 mila tonnellate di CO2 ogni anno, con un obiettivo complessivo di circa 12 milioni di tonnellate nel prossimo quindicennio. All’evento hanno preso parte anche i premier di Norvegia e Paesi Bassi, oltre al numero uno dell’azienda produttrice. Nello stesso periodo l’Unione Europea ha consolidato i legami con la Groenlandia: la presidente della Commissione europea si è recata sull’isola annunciando un pacchetto da 200 milioni di euro dedicato a connettività, energia pulita e approvvigionamento di materie prime strategiche.

(QE del 07.09.2026)

A.3. Caro-energia e l’attuazione del DL Bollette

Si riaccende lo scontro in Confindustria tra produttori e grandi consumatori sull’attuazione del DL Bollette. Il Tavolo della Domanda attacca Eurogas ed Elettricità Futura, accusandoli di voler bloccare misure come il corridoio di liquidità sullo spread Ttf-Psv e la proposta Arera di un “Tope” su modello iberico per i prezzi, difendendo invece l’obiettivo della norma di ridurre le distorsioni del mercato italiano e contenere i prezzi per industria e cittadini. Il Tavolo della Domanda, auspicandosi l’avvio di “un serio dibattito politico sul ruolo e sugli obiettivi della partecipazione pubblica nelle grandi imprese energetiche nazionali”, per garantire che “le legittime esigenze industriali e di mercato possano conciliarsi con l’interesse nazionale alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla competitività del sistema produttivo”, ha richiesto al governo di “dare attuazione a tutte le misure contenute nel DL Energia e valutare ulteriori interventi per affrontare la nuova fase di tensione energetica che sta interessando l’Italia e l’Europa”.

(QE del 04.09.2026)

B. Varie

B.1. Intelligenza artificiale: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo di adeguamento all’AI Act

Il 15 settembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (G. U., n. 214) il decreto legislativo 9 settembre 2026, n. 160. Il suddetto decreto, il quale entrerà in vigore a partire dal 30 settembre, ha fatto seguito alle deleghe date al governo in materia di intelligenza artificiale mediante la legge 23 settembre 2025, n. 132 e nello specifico all’ art. 24, commi 1 e 2, lett. h). Il decreto legislativo, denominato Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l’attività di polizia e di responsabilità civile e penale, è diviso in tre titoli: il Titolo I recante disposizioni in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l’attività di polizia,  il Titolo II contenente le disposizioni penali, sostanziali e processuali, in materia di realizzazione e impiego illeciti dei sistemi di intelligenza artificiale e disposizioni processuali civili in materia di risarcimento dei danni cagionati dall’utilizzo dei medesimi sistemi e infine, il Titolo III recante le disposizioni finali, ovverosia disposizioni transitorie e finanziarie, con espressa previsione all’art. 22 di una clausola di invarianza finanziaria.