Settimana 41/2026 Rassegna Stampa

A. Energy Law

A.3 Aree idonee Fer, l’Emilia-Romagna rivede la legge per evitare l’impugnativa

La Regione Emilia-Romagna si prepara a modificare in più punti la legge regionale 5/2026 sulle aree idonee agli impianti Fer, per prevenire contenziosi con il Governo sulla legittimità costituzionale. La revisione, proposta dalla Giunta, è all’esame della commissione Territorio del Consiglio regionale. L’assessora alla Programmazione territoriale ha spiegato che il confronto con i ministeri ha permesso di mantenere l’impianto complessivo, con modifiche circoscritte. Il nodo principale è la superficie agricola utilizzata (Sau): non si prevede più l’improcedibilità delle domande oltre la soglia. Superata la Sau, gli impianti successivi perdono il “favor normativo” e i tempi semplificati e tornano in area ordinaria. In quel caso, come evidenziato dall’assessora, “diventa abilitante la ponderazione degli interessi dal punto di vista agricolo e, fattore decisivo, il parere del Comune territorialmente interessato diventa vincolante”. Cambiano anche l’autorizzazione unica, con la possibilità di richiedere una fascia di rispetto fino a trenta metri dalle zone residenziali, in presenza di determinate esigenze e co specifici limiti. Inoltre, per il FV galleggiante si fissano profondità minima di tre metri, occupazione fino all’80% dello specchio d’acqua e distanza di dieci metri dalle sponde. La commissione tornerà sul testo il 7 ottobre. Lavori in corso anche in Abruzzo, dove un emendamento del consigliere FdI punta a ripristinare tra le aree idonee quelle pertinenziali, e dove è atteso un nuovo esame l’8 ottobre.

(Quotidiano Energia del 6.10.2026)

A.2 La rivoluzione delle batterie: nuove prospettive per la transizione energetica italiana

Il Centro studi “Giorgio Levi Cases” dell’Università di Padova ha organizzato per l’8 ottobre la conferenza “Il sole dopo il tramonto: la rivoluzione delle batterie”, dedicata al ruolo dei sistemi di accumulo nella transizione energetica. L’incontro, con la partecipazione di esperti di Ember e Italia Solare, approfondisce le opportunità offerte dalle batterie per immagazzinare l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili e renderla disponibile anche nelle ore serali e notturne, riducendo il ricorso alle centrali a gas. Grazie alla diminuzione dei costi e al miglioramento delle prestazioni, queste tecnologie contribuiscono a contenere i prezzi dell’elettricità, ridurre le emissioni e rafforzare la sicurezza energetica. L’Italia si distingue già a livello europeo per la capacità di accumulo collegata alla rete, che potrebbe crescere dai 7 GWh del 2025 ad almeno 40 GWh entro il 2030, come evidenziato dalla Principal Energy Analyst, Europe di Ember. Secondo il presidente di Italia Solare, la sfida principale consiste nell’adeguare reti, mercati e normative per valorizzare pienamente queste tecnologie e accelerare lo sviluppo di un sistema elettrico sempre più basato sulle fonti rinnovabili.

(Easy News Web del 6.10.2026)

A.3 Fotovoltaico residenziale: nuova polizza assicurativa per proteggere gli impianti

Italia Solare, in collaborazione con Howden e REVO Insurance, ha presentato una nuova polizza assicurativa agevolata dedicata agli impianti fotovoltaici residenziali. L’iniziativa consente agli installatori associati di offrire ai propri clienti una copertura assicurativa insieme all’installazione dell’impianto, comprensivo dell’eventuale sistema di accumulo. La polizza copre diverse tipologie di rischio, tra cui danni diretti e indiretti, guasti elettrici ed elettronici, furti ed eventi atmosferici. Comprende inoltre la Responsabilità Civile verso Terzi (RCT), con un massimale di 500.000 euro per evento. Per gli impianti di valore fino a 9.000 euro è prevista una formula con premio assicurativo contenuto, nel rispetto delle condizioni e dei limiti contrattuali. L’obiettivo è offrire alle famiglie una maggiore tutela del proprio investimento e, contemporaneamente, rafforzare la competitività degli installatori attraverso un servizio aggiuntivo. Secondo i promotori, questa soluzione potrebbe contribuire ad aumentare la fiducia dei consumatori e favorire la diffusione del fotovoltaico nel settore residenziale.

(Impianti News del 5.10.2026)

B. Varie

B.1. Riforma forense: approvato in via preliminare il decreto legislativo

Il decreto legislativo di attuazione della legge 28 luglio 2026, n. 137 approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri riscrive l’ordinamento forense, ripartendo dalla libertà e dall’indipendenza dell’avvocato, soggetto essenziale per lo Stato di diritto e la corretta amministrazione della giustizia. Il segreto professionale viene qualificato diritto inviolabile e indisponibile di assistito e avvocato, tutelato su qualsiasi supporto, materiale o digitale, con deroghe solo nei casi previsti. Torna il giuramento, eliminato dalla riforma del 2012. Tra le attività riservate agli iscritti rientra la consulenza legale stragiudiziale collegata all’attività giudiziaria, se svolta in modo continuativo, sistematico e organizzato. Sono nulli i patti che attribuiscono compensi a non iscritti per attività riservate. Il compenso va pattuito per iscritto e adeguato alla prestazione, con parametri aggiornati ogni due anni dal Ministro della giustizia su proposta del CNF e nuovi strumenti per il recupero dei crediti. La professione si potrà esercitare in forma individuale, in associazioni e reti, anche multidisciplinari, o in società tra avvocati, dove almeno due terzi di capitale e diritti di voto restano agli avvocati. Viene disciplinata la monocommittenza, con compenso non inferiore ai parametri, mentre le collaborazioni continuative non esclusive richiedono un contratto scritto e la sospensione del rapporto in caso di maternità, paternità, adozione, malattia o infortunio. Per l’accesso, il tirocinio può svolgersi presso l’Avvocatura dello Stato o un ente pubblico, il corso di formazione per i praticanti è fissato in dodici mesi, le prove scritte dell’esame di Stato si fanno al computer, e nasce un albo unico che include gli avvocati degli enti pubblici, oltre alla figura del consulente legale in diritto estero. Il procedimento disciplinare rafforza le garanzie dell’incolpato, introduce astensione e ricusazione e riduce a un mese la sospensione minima. Il termine per ricorrere al CNF sale a sessanta giorni, con effetto sospensivo, e debutta la riabilitazione per le sanzioni diverse dalla radiazione. Si precisa tuttavia che il testo è ancora uno schema adottato in via preliminare e deve completare l’iter previsto per il decreto legislativo.

(Diritto.it del 5.10.2026)