Con la Risposta n. 51 del 25 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate modifica il precedente orientamento in materia di tassazione dei corrispettivi derivanti dalla costituzione di diritti di superficie su terreni agricoli.
L’Amministrazione chiarisce che non si realizza un reddito diverso ex art. 67, comma 1, lett. h) TUIR quando il proprietario cede contestualmente diritto di superficie e nuda proprietà a soggetti diversi, senza trattenere alcun diritto reale sul bene. In tale ipotesi, l’operazione viene qualificata come cessione assimilabile alla vendita della piena proprietà.
Ne deriva che:
Il nuovo orientamento supera le precedenti posizioni dell’Agenzia e recepisce l’impostazione già sostenuta dalla dottrina notarile, alla luce della norma di interpretazione autentica introdotta nel 2025.
Per il settore delle energie rinnovabili, dove il diritto di superficie rappresenta lo strumento negoziale tipico, si tratta di un chiarimento rilevante, che incide direttamente sulla strutturazione fiscale delle operazioni e sulla tenuta economica dei progetti in pipeline.
A.2 DL Pnrr, la conversione parte dalla Camera
Inizia dalla Camera la conversione del DL Pnrr, pubblicato il 19 febbraio in Gazzetta Ufficiale.
Tra le novità introdotte dal provvedimento vi è la proroga fino al 31 dicembre 2029 per la struttura di missione per l’attuazione del Pnrr presso il MASE.
Viene prevista la proroga fino al 31 dicembre 2026 anche per gli incarichi dirigenziali conferiti in relazione alla Struttura di missione Pnrr presso la presidenza del Consiglio e nell’ambito dell’unità di missione per il Pnrr o strutture analoghe, operanti presso ciascuna amministrazione centrale.
All’articolo 27 trovano spazio le cosiddette Facility per Cer, agrivoltaico e biometano, ossia “programmi di sovvenzione Pnrr per la concessione di contributi in conto capitale” la cui gestione è affidata al GSE. Secondo il provvedimento, il GSE subentra al MASE nei rapporti in essere con i soggetti che beneficiano dei contributi relativi agli investimenti sula base di provvedimenti già adottati alla data di entrata in vigore del DL Pnrr.
Gli impianti che accedono alle sovvenzioni e agli incentivi dovranno entrare in esercizio entro 24 mesi dalla comunicazione degli accordi di concessione. Entro il 30 giugno il Gestore stipula accordi di concessione con ciascun soggetto beneficiario fino a concorrenza degli importi allocati per ciascun investimento. Seguiranno, entro 45 giorni dalla data di stipula degli accordi, apposite regole operative.
Viene prevista, inoltre, l’istituzione di uno strumento finanziario da 1 mld € per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (Sfniissi), oltre a misure per la qualificazione degli installatori di impianti Fer e disposizioni per l’attuazione dell’investimento Transizione 4.0.
(QE, 20 febbraio 2026)
A.3 GSE, aggiornato il regolamento controllo
Il GSE ha aggiornato il regolamento relativo alla classificazione delle violazioni e alla definizione delle percentuali di decurtazione degli incentivi conseguenti alle attività di controllo, pubblicato originariamente in data 22 dicembre 2023.
Il regolamento è stato modificato a seguito di interlocuzioni intervenute tra il GSE e il MASE e ha l’obiettivo di attuare le modifiche apportate dal legislatore all’articolo 42 del Dlgs 28/2011.
Con questo regolamento viene pubblicata anche la modulistica che dovrà essere compilata dai soggetti interessati a presentare istanza in caso di contenzioso pendente o di segnalazione spontanea di eventuali irregolarità.
(SE, 24 febbraio 2026)
A.4 DL Bollette: giro veloce di audizioni, emendamenti entro il 9 marzo
La Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati ha anticipato al 24 febbraio l’avvio dell’esame del DL Bollette 21/2026. È previsto un ciclo rapido di audizioni il 2 e 3 marzo, con termine per gli emendamenti fissato alle ore 12 del 9 marzo. Il provvedimento, assegnato come AC 2809, è corredato da relazioni e dossier del Servizio Studi. Dai documenti emerge che il bonus da 115 euro ha un tetto di spesa di 315 milioni per il 2026 e che il bonus volontario per clienti con ISEE fino a 25.000 euro non potrà superare i 60 euro. La modifica delle tempistiche di versamento delle componenti ASOS e ARIM comporterà per la CSEA un afflusso ad aprile stimato tra 800 e 900 milioni di euro. Il decreto fornisce inoltre dati sui data center, chiarisce le modalità di vendita del gas stoccato e qualifica come transitorio il meccanismo sullo spread PSV/TTF, in attesa di soluzioni strutturali.
(Da QE, 24 febbraio 2026)
A.5 DL Bollette: ulteriori aggiornamenti.
La commissione Attività Produttive della Camera ha anticipato al 24 febbraio l’inizio dell’esame del DL Bollette 21/2026 (QE 23/2). La Camera ha pubblicato il testo completo del decreto con relazioni tecnica e illustrativa, oltre al dossier del servizio studi.
Dai documenti emergono dettagli sulle principali misure:
In sintesi, il decreto conferma bonus energetici, anticipi di gettito, incentivi per la vendita del gas stoccato e progetti di cattura e stoccaggio della CO₂, con strumenti temporanei per la gestione dei prezzi del gas.
A.6 Ddl delega nucleare, Nuclitalia: “Costi complessivi equiparabili alle Fer”
Nel corso delle audizioni parlamentari sul Ddl delega nucleare, l’amministratore delegato di Nuclitalia, Luca Mastrantonio, ha sostenuto che i costi complessivi del nucleare risultano oggi “abbastanza equiparabili” a quelli delle fonti rinnovabili, se valutati tenendo conto non solo del costo di generazione ma anche del cosiddetto “costo di sistema”.L’analisi in corso da parte della joint venture di Enel, Ansaldo Nucleare e Leonardo considera anche il fattore dell’intermittenza e mostra come l’introduzione del nucleare, in quota parte, riduca gli investimenti complessivi rispetto a un mix privo di atomo, favorendo al contempo una maggiore penetrazione delle Fer.Mastrantonio ha indicato il mix energetico della Spagna, con circa il 20% di nucleare e una forte presenza di rinnovabili, come possibile riferimento per l’Italia.Quanto allo studio di fattibilità tecnico-economica, Nuclitalia prevede di presentare entro novembre 2026 un ranking delle tecnologie analizzate, privilegiando un approccio evolutivo basato inizialmente sugli Smr raffreddati ad acqua, per poi passare agli Amr e, in prospettiva più lontana, alla fusione.Sul piano normativo, il Ddl è stato giudicato ben strutturato, ma con la necessità di decreti attuativi rapidi e coordinati, soprattutto per definire partnership pubblico-private e strumenti di sostegno nella fase iniziale.
(Da QE, 19 febbraio 2026)
B. Varie
* sport
B.1 Arbitri, la riforma: oggi l’incontro Gravina-Rocchi. I dettagli del progetto
Hanno preso il via oggi i lavori per trasformare in realtà la riforma della classe arbitrale d’élite voluta da Gabriele Gravina, presidente della FIGC, con l’obiettivo di migliorare la qualità degli arbitraggi già dalla prossima stagione.
Il primo incontro, di natura tecnica, vede coinvolti i vertici arbitrali, tra cui il designatore Gianluca Rocchi, e anticipa un confronto più ampio con le Leghe.
La riforma prevede la creazione di una società di diritto privato, interamente partecipata dalla FIGC, dotata di un budget stimato in 17-18 milioni di euro e finanziata da Federazione e Leghe di Serie A e B. Il Consiglio federale nominerà un CdA indipendente, incaricato di gestire sia l’area tecnica sia quella amministrativa.
Sul piano tecnico, un direttore dedicato selezionerà gli arbitri d’élite esclusivamente per merito, superando l’attuale sistema politico dell’Associazione Italiana Arbitri. All’AIA resteranno formazione e gestione fino alla Serie C, mentre i migliori confluiranno nella nuova struttura con rapporti professionali a termine. La bozza ipotizza 40 arbitri, 66 assistenti e 24 VMO.
L’obiettivo è chiudere il testo entro un mese e arrivare a una riforma condivisa e approvata dal Consiglio federale, evitando conflitti ma pronta, se necessario, a forzare il cambiamento.
(Da La Gazzetta Dello Sport, 25 febbraio 2026)